VOTA NO AL REFERENDUM SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE

MANDIAMO A CASA IL GOVERNO RENZI!

 

Votiamo NO al  referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, perché non vogliamo che un Parlamento figlio di una legge elettorale "truffa" e non rappresentativa del Paese reale, stravolga la Costituzione nata dalla Resistenza e redatta con il concorso di tutti i partiti politici democratici. La stessa reazione di Renzi, che ha irriso e insultato l'A.N.P.I., nasconde l’incapacità politica di rispondere seriamente alle critiche.

Votare No significa  contrastare chi vuole che le decisioni del governo non abbiano più alcuna opposizione parlamentare.

Con la scusa di ridurre gli sprechi della politica, Renzi promuove un colpo di Stato che trasforma il Senato, composto sino ad oggi da membri eletti dal popolo, in una assemblea di personaggi scelti e nominati dal governo. Peggio che ai tempi della monarchia!

Il risultato sarà un Senato fantoccio, al servizio di una dittatura che potrà proibire scioperi e manifestazioni e imporre durissime scelte di politica economica, senza che nessuno possa legalmente e pacificamente opporsi. In questo modo, il governo Renzi avrà mano libera su privatizzazioni e licenziamenti, ovvero sulla politica di lacrime e sangue necessaria alla casta per pagare i debiti degli ultimi 30 anni, allegramente contratti dai vari governi di centrodestra e di centrosinistra.

Rispondiamo a Renzi che, eliminando il Senato degli eletti e stravolgendo il dettato costituzionale, non si eliminano sprechi e corruzione. Sarebbe invece molto più utile  ridurre il numero parlamentari e dimezzare i loro stipendi, oltre a quelli delle alte cariche dello Stato. L'operazione di Renzi mira invece a sostituire un Senato eletto democraticamente con un altro, composto da senatori scelti dal presidente del Consiglio.

Ovviamente, sprechi e privilegi non verranno toccati e a pagare saranno sempre i cittadini. Questo è un vero e proprio attacco alla democrazia, che va di pari passo con quello sferrato contro il mondo del lavoro. Con la complicità di CGIL, CISL e UIL, Renzi ha messo in campo politiche di destra, che neanche Berlusconi aveva portato avanti! Vedi l'abrogazione dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori e il Job Act, che ha causato l'aumento della precarietà e la contrazione dei salari.

In un contesto in cui la globalizzazione riduce i salari, aumenta le privatizzazioni, raddoppia le tasse e taglia i servizi, Renzi sostiene di cambiare (in meglio) il Paese con una riforma costituzionale! Vogliamo impedire che Renzi e soci trasformino l’Italia in un regime, vogliamo  conservare libertà e democrazia!

 

Noi comunisti esigiamo un sistema politico democratico, la libertà di organizzazione, di riunione, di sciopero dei lavoratori e non l’inasprimento della dittatura dei monopoli capitalistici.

 

Perciò diciamo NO alla modifica della Costituzione antifascista e lottiamo per la caduta del bulletto fiorentino, mai eletto dal popolo quale capo del governo!

 

Circolo Culturale Proletario di Genova - via alla Stazione di Rivarolo 10 r.  Tel: 393 8538717
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